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Arte come ponte tra Est e Ovest

Guardare al futuro, voltando lo sguardo al passato quando l'arte e' nata: nelle grotte.

 

Sono personalmente convinta che, sotto la maschera sociale e culturale siamo tutti uguali. Lo siamo sempre stati e sempre lo saremo. Nell’essenza siamo tutti persone in cammino in un viaggio di scoperta, trasformazione ed espressione personale.

Con la mia arte sto cercando di trovare un ponte tra la cultura orientale con quella occidentale tornando all’origine della ricerca artistica dell’umanità, quando nelle caverne, in Europa, i nostri antenati hanno inciso la loro prima forma d’arte, e in Cina hanno creato l’antico carattere “seal script”, così simile alle incisioni rupestri americane da spingerci a chiederci se esiste davvero una differenza.

Integro tutte queste ispirazioni con il nostro linguaggio visivo contemporaneo: graffiti, QR code e immagini pixellate al computer. Dipingo creando texture e utilizzando la terra del mio paese per ancorare la mia arte alle mie origini. Dopo così tutti questi anni in Asia (che mi hanno cambiata molto) sono arrivata a pormi questa domanda: qual è la mia identità ora... italiana o asiatica o un misto delle due? E ho realizzato che 1+1= 3 perché nello spazio liminale in cui mi trovo, in uno spazio di mezzo, ho il provilegio di poter mischiare le cose in un modo nuovo, di creare, ed essere qualcosa di diverso, qualcosa che e’ un “me stessa” autentico e che si esprime anche attraverso la mia arte.

Un “me” che rappresenta tutti gli essere umani la cui identità è stata rimodellata e mischiata.

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